La tecarterapia è un trattamentoidoneo a curare le patologie muscolo scheletriche causate da eventitraumatici.A che cosa serve la tecarterapia? Latecarterapia può apportare benefici a tutti i pazienti che hannonecessità di sottoporsi ad una riabilitazione motoria. Viene adottata per trattare lepatologie degli sportivi perché è in grado di conseguire risultatipiuttosto veloci, con benefici evidenti già dopo la primaapplicazione.E’ particolarmente indicata per lepatologie osteoarticolari sia croniche che acute. Ma i fisioterapistila praticano anche in presenza di distorsioni, borsiti, pubaligie etendiniti.

Di cosa si avvale la tecarterapia? Latecarterapia sfrutta la differenza del potenziale energeticoattraverso l’applicazione di elettrodi.La cellula infatti opera come una pila.All’interno della membrana è presente una carica di segnonegativo, l’esterno ha invece un valore positivo.?I nostritessuti quando sono sani hanno un valore stabile per quanti riguardala differenza del potenziale energetico.

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Facciamo un esempio. Ilmuscolo sano di un atleta ha un valore pari a 90; in seguito ad uninfortunio il valore cala scendendo fino a 70 . Le cellule muscolaridopo l’evento traumatico smettono di funzionare correttamente e iltessuto si ammala.?Applicando la tecarterapia il fisioterapistariporta i valori cellulari alla normalità. Come?Il fisioterapista applica l’elettrodopassivo su una zona del corpo del soggetto; il secondo elettrodo,quello attivo, sarà invece applicato manualmente sulla zona dolente.Tra i due elettrodi si verifica un passaggio di energia elettrica chepone in attività i nostri elettroliti.

Un trattamento singolo di Tecarterapiadura circa trenta minuti. Di solito per ottenere benefici possonobastare poche sedute. Tuttavia un ciclo canonico può prevedere cheil paziente si sottoponga fino a dieci sedute.In che cosa consiste? La tecarterapiaattiva l’energia producendola all’interno del tessuto muscolare delpiaziente.

Il calore endogeno infatti è una formadi energia prodotta dal nostro organismo al suo interno. Il flusso che si genera attraversol’impiego degli elettrodi è in grado di riparare le lesioni eguarire il tessuto da versamenti e infiammazioni. Il macchinario cheviene utilizzato dai fisioterapisti che applicano la tecarterapia,induce il nostro corpo a produrre la quantità di calore in grado digenerare un effetto analgesico, facendo diminuire il dolore. Infatti, quando nella zona trattataaumenta la temperatura, il nostro sistema neurovegetativo si attivaintensificando la circolazione del sangue. Perché? L’organismo vuoleripristinare l’equilibrio termico attraverso una serie dimeccanismi benefici. Un maggior afflusso di sangue nei tessuti, edunque nelle cellule, provoca un incremento dell’ossigenazione, undecremento dell’anidride carbonica e una diminuzione di elementitossici in rapporto a quelli che nutrono i tessuti e le cellule. L’Obiettivo della tecarterapia, dunque,è l’attivazione naturale dei processi antinfiammatori chenormalmente possono avvenire nei nostri tessuti.In realtà esistono due modalità ditecarterapia.

La tecarterapia capacitiva ha efficacia più inprofondità perché sfrutta un effetto di condensazione che provocail necessario e benefico riscaldamento dei tessuti. Il trattamentocapacitivo è utilizzato generalmente per guarire dal dolore edall’infiammazione i tessuti teneri come i muscoli, la superficiecutanea e i vasi linfatici. La causa è da ricercare nella loronaturale scarsa resistenza al passaggio di energia elettrica.La tecarterapia resistiva invece ègrazie all’effetto Joule che riesce ad innescare un aumento dellatemperatura del tessuto. La risposta migliore alla tecarterapiaresistiva viene da parti del corpo come ossa, tendini, legamenti,articolazioni e tessuto adiposo.

Tali tessuti sono in grado diopporre una resistenza elettrica maggiore di quanto non avvenga conla tecarterapia capacitiva.La combinazione della tecarterapiaresistiva e di quella capacitiva è consigliata quando il trattamentocapacitiva provocasse la comparsa sulla superficie cutanea difenomeni di iperemia, ossia di arrossamenti della zona trattata.L’immediato ricorso al trattamento resistivo gioverà al pazienteagendo efficacemente sulla zona arrossata ottimizzando il risultatodell’applicazione resistiva.Alla specifica resistenza dei tessutiossei e muscolari, corrisponde un livello energetico del trattamento,che farà propendere per la tecarterapia capacitiva o resistiva.

Esistono a tal proposito tre livellienergetici: – Il livello atermico: il grado dipotenza è piuttosto basso, in quanto non supera il 30%. L’obiettivoè quello di accrescere il microcircolo per incrementare il livellodi ossigeno nei tessuti; – Il livello medio-termico: qui ilgrado di potenza si asseta su valori medi, che non eccedono il 60%:,Il medio-termico favorisce la vasodilatazione; – Il livello ipertermico: la potenza inquesto caso è elevata, raggiungendo anche il 100%; con questogenere di applicazione si ottiene l’aumento della temperatura delsoggetto.Quali sono le controindicazioni? Ingenerale non esistono controindicazioni particolari. La pelle non delpaziente non viene attraversata dall’energia elettrica in mododiretto.

Tuttavia la tecarterapia è sconsigliata nei casi dipazienti in stato di gravidanza, così come se ne sconsiglial’applicazione a soggetti con protesi di metallo e pace maker.

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